Italy Coast to Coast – dal Tirreno all’Adriatico –

Primo Giorno: Da Montalto Marina a  Civitella D’agliano

 la partenza è fissata da Montalto Marina, all’arrivo il meteo è completamente contro i miei programmi ma non mi lascio scoraggiare, allestisco la mia niner salgo in sella e…si parte!

Mi dirigo verso “Montalto di Castro” per voltare in direzione del castello di “Vulci” con l’idea di seguire il “sentiero dei Briganti”, ma a causa della della quantità di fango eccessiva e della pioggia che comincia a scendere copiosa sono costretto ad imboccare l’ asfaltata. Da Ischia prendo in direzione “Farnese” e poi veso “Latera” dove nuovamente alterno sterrato ed asfalto.

Arrivato a “Latera” decido di fare una piccola deviazione fino al paese di “Gradoli” un piccolo borgo molto carino e dopo una breve visita mi accingo a fare i 4 km di salita che mi aspettano per ritornare in traccia…. da qui mi dirigo verso uno dei borghi più belli dell’intero tour: “Bagnoregio” con la sua Civita!

Arrivato a Bagnoregio prendo in direzione “Vaiano” e mi butto in una bella discesa che passa a pochi metri dalla Civita e che mi porterà alla “Valle” per poi risalire verso Civitella D’agliano. Ho percorso poco meno di 110km e circa 1600 metri di dislivello. Tappa lunga ma se non fosse stato per la pioggia e soprattutto per il forte vento rigorosamente sempre contrario al mio senso di marcia…non sarebbe stata eccessivamente impegnativa.

Secondo giorno: da Civitella d’ Agliano a Spoleto

Mi sveglio presto e tanto per cambiare sta piovendo, ma come al solito non ci faccio caso e decido di partire. Il tracciato inizia subito su sterrato e mi porta in pochi minuti sulle sponde del lago di “Alviano” da qui comincio a pedalare verso monte in direzione di “Alviano” un borgo veramente caratteristico e molto ben conservato. Sosto qualche minuto e pedalo per la erta salita in direzione “Cocciano” una piccolissima frazione di “Guardea” dove inizio a pedalare in un sterrata a tratti un po tecnica ma in linea di massima sempre abbastanza scorrevole. Comincio a risalire per diversi chilometri lungo i sentieri dell’omonimo parco per poi scendere sempre su bella sterrata fino al paese di “Collicello”.

Da qui seguo la strada provinciale per circa un chilometro per poi imboccare una strada mista sterrato ed a tratti in cemeno che taglia migliaiai di ettari di campi verdi coltivati.

Al termine di questo bel tracciato arrivo a “Montecastrilli” sorpasso “Casteltodino” ed arrivo ad “Acquasparta” grazie ad un sentiero nei boschi che però mi costringe a tratti a scendere dalla mia mtb a causa del fango eccessivo.

Ora davanti a me ho l’ultimo “ostacolo” la Spoletina!  Affronto la salita pedalata dopo pedalata e sotto una pioggia battente arrivo a Spoleto dopo aver percorso circa 75 km ed i soliti 1600 metri di dislivello.

Terzo giorno: da Spoleto a Castelluccio di Norcia

Il sole sorge presto e mi trova già pronto a salire sulla mia mtb, oggi la tappa più impegnativa!

Attraverso Spoleto in direzione della “ex ferrovia Spoleto-Norcia” La ferrovia a scartamento ridotto Spoleto – Norcia, attivata nel 1926, aveva caratteristiche di ferrovia alpina per il notevole dislivello superato, per le gallerie elicoidali, per le gole strettissime e i viadotti sospesi su impetuosi torrenti.  Il progetto dell’ingegnere svizzero Erwin Thoman, riprese quello di massima dell’ingegnere Carlo Caroso, la realizzazione fu invece curata dalla società Subalpina dell’ingegnere Giacomo Setter. Una ferrovia da “fiaba” che finalmente riuscì a rompere il lungo isolamento della Valnerina. Sin dagli anni della sua costruzione (1913 – 1926), la Spoleto – Norcia, fu considerata un gioiello d’ingegneria, soprattutto per il perfetto accostamento tra progresso e ambiente. Ciò nonostante non ha potuto esprimere completamente le notevoli potenzialità turistiche, a causa dei “soliti” elevati costi di gestione; effettuò l’ultimo viaggio il 31 luglio del 1968. Molti viaggiatori ancora ricordano con nostalgia, il vecchio trenino e il percorso da “fiaba” che effettuava.. ..questo è lo spettacolo che mi aspetta.

Inizio a pedalare su una comoda sterrata in salita che attarversa luoghi incantati, ecco il primo spettacolo: un ponte lungo un centinaio di metri alto altrettanto che mi permette di ammirarre un panorama unico sulla vallata. Dopo qualche chilometro arrivo alla località di “Caprareccia” dove mi aspetta la prima ed anche la più lunga delle gallerie, circa 2,5 km. Allestico il mio impianto illuminate e mi fiondo dentro agli inferi, la sensazione è strana alle spalle la luce piano piano svanisce e davanti a me solo la luce delle mie lampade, il fondo è molto mosso e la pedalata non sempre agevole ma il tutto è veramente fantastico. Dopo circa 1,5 km comincio ad intravedere una fioca luce: è l’uscita  e dopo poco sono fuori. Da li iniziano una serie di gallerie e di varianti a causa di tratti franati che mi portano a svalicare fino alla località di “Sant’anatolia di Narco”. Da questo punto il sentiero che costeggia  fiume “Nera” ancora torrente. Continuo a pedalare tra sterrati e gallerie scavate nella roccia fino a Triponzo ed in loc. “Balza Tagliata”, lo spettacolo è unico!

In pochi chilometri sono a “Serravalle” prima e “Norcia” poi. Unica pecca è che si devono attraversa un paio di gallerie lungo la strada statale SS209.

Arrivo a “Norcia” e mi accingo a scalare fino a “Castelluccio” la salita è lunga ma fattibil, e arrivato nei pressi del “Rifugio Perugia” mi trovo a notare un piccolo branco di lupi che corre a mezza costa, ora sinceramente mi sento meno tranquillo! Affretto il passo e scendo in picchiata verso il Pian Grande. Dopo qualche scatto fotografico d’obbligo pedalo fino a Castelluccio. Questa tappa conta circa 90km e 1900 mt di dislivello.

Quarto giorno: Castelluccio di Norcia a Pedaso

La sveglia suona presto e quando esco a prendere la mia compagna dio viaggio mtb noto che il meteo è ottimo e decido di partire senza indugiare. Mi godo la discesa verso il Pian Grande, anche se il termometro segna 4 gradi! Ora mi aspetta Forca di Presta e mentre pedalo tranquillo e sono intento ad ammirare il paesaggio unico. Sto pedalando tra luoghi unici e presto arrivo a svalicare a forca di Presta. Da qui mi fiondo in discesa e dopo qualche chilometro e qualche salita arrivo al borgo di “Montegallo” e continuando sempre in discesa arrivo presto al paese di “Comunanza” conosciuto come il paese della longevità. Sono a circa 40 km dall’arrivo! Ora la pedalata è agevole e quasi sempre in pianura, la fatica scompare ed in un paio di ore mi ritrovo a scattare una bella fotografia sulle sponde dell’Adriatico. La tappa conta circa 90km e 700 mt di dislivello

E’ veramente un viaggio indimenticabile.